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Senryu di Flavia

due_teste

 

due cuori puri –

si riflette sul viso

luce interiore

***

 

senryu di Flavia Rolli

foto di Scott Stulberg

 

 

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svetta nel cielo

leggendario gigante*

ammantato di neve

 

katatuta e immagine di Flavia

 

*La leggenda del gigante Haunold

Monte Baranci nell'area vacanze Alta Pusteria

Con i suoi 2.966 m, l’Haunold o Rocca dei Baranci è la vetta più alta del Gruppo Rondoi-Baranci presso San Candido nelle Dolomiti di Sesto. Intorno a questa montagna, che molti amano chiamare il gigante dormiente, ruota la leggenda del gigante Haunold.

Secondo una delle tradizioni più importanti della cultura locale di San Candido, il Gigante Haunold era figlio di un capitano romano, che da bambino bevve da una fonte miracolosa e crebbe così fino a diventare un gigante. In seguito, ai tempi in cui fu costruita la Chiesa Collegiata di San Candido, il gigante dimorava tra i monti intorno a San Candido, dove imperversava con tanti altri giganti. Per trascinare con meno sforzo le pesanti pietre necessarie alla costruzione della chiesa, la popolazione di San Candido convinse il gigante ad aiutarla. Il gigante trascinò quindi i pesanti blocchi squadrati e diede un grande aiuto alla costruzione della chiesa.

In cambio del suo duro lavoro il gigante Haunold pretendeva però ogni giorno un vitello, tre stai di fagioli e una botte di vino, ma non solo durante la costruzione della chiesa, bensì anche dopo il suo completamento. I Sancandidini non riuscivano più a liberarsi del gigante e del suo appetito insostenibile. Il consiglio comunale di San Candido ne discusse a lungo e decise di far scavare una buca che facesse da trappola. Il gigante vi cadde dentro e morì.

Lo spirito del gigante continua a vivere ancora oggi e vaga sull’Haunold, la montagna sopra San Candido che da lui ha preso il nome. In ricordo del gigante e del suo aiuto durante la costruzione della Chiesa Collegiata, al gigante fu tolta una costola che poi fu appesa nel vestibolo della chiesa, dove si può vedere ancora oggi.

Per la scienza però non si tratta ovviamente della costola di un gigante, ma di un osso appartenente a un animale preistorico.

 

https://www.altapusteria.com/cultura/tradizioni/leggenda-gigante-baranci/

haiku di Flavia

 

fiume di luci

sfavillante di attese –

un nuovo anno

 

(haiku e foto di Flavia Rolli)

haiku di Flavia

tra foglie secche

una margheritina –

forte e audace

 

haiku e immagine di

Flavia Rolli

haiku di Andrea

 

dopo la pioggia
Orione torna a caccia
nell’aria tersa

 

***

 

un cane ritto

tra le foglie cadute –

guarda la luna

 


***


suoni attutiti –
l’autunno è un tappeto
d’erba bagnata

 

haiku di Andrea Omini

immagine dal web

 

 

 

Il 21 ottobre noi amici del  gruppo “Semplice…mente Haiku” abbiamo voluto celebrare l’autunno con una lunga passeggiata nel Parco delle Groane, una meravigliosa area naturalistica a nord ovest  di Milano. Con noi anche il bimbo di Andrea, Luca,  e il loro cane Chopin, che hanno reso questo incontro ancora più speciale. Qui di seguito alcune foto, scattate perlopiù da noi, e i nostri haiku.

 

bacche vermiglie

umide foglie gialle

il bimbo e il cane

haiku di Luigi Zamproni

magia d’autunno –

fra le dita di un bimbo

soffioni al vento

***

rifioriscono

tra le foglie appassite

amicizia e poesia

haiku e katauta di Flavia Rolli

 

 

(immagine dal web)

 

tronco sull’acqua –

si riflette l’autunno

nel lento fosso

***

alberi in fila

parata di colori –

viale d’autunno

***

bau bau correre

bau bau saltare nel fosso

senza guinzaglio

  haiku di Andrea Omini

 

 

avvizziscono

le fronde al primo vento

con leggerezza

***

cortile antico

si attarda sulla soglia

una vecchina

***

voce di bimbo

si perde fra gli alberi

vestiti d’oro

***

nebbia sottile –

pomeriggio d’autunno

sui campi stanchi

***

vecchio canale

un cane vi si tuffa –

rumore d’acqua

haiku di Laura Cainarca

 

(immagine dal web)

 

spinte dal vento

ruzzolano le foglie

rincorrendosi

giocano a raggiungersi

volando sull’asfalto

tanka di Francesca Casagrande

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

katauta di Flavia

 

verde brillante –

eppur matura autunno

sull’albero di cachi

 

***

 

katauta e immagine  di Flavia Rolli