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Archive for novembre 2013

katauta di Flavia

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ombra su ombra –
tra le foglie brunite
l’autunno s’incupisce

 

***

katauta di Flavia Rolli ©

immagine di Marco Capellupo

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haiku di Luigi

image

 

 

lunghe nuvole

mare di onde sospese

sulla mia città

***

haiku  e fotografia di Luigi Zamproni ©

 

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tanka di Flavia

giovani  rami

s’abbandonano al vento

inconsapévoli

 

vecchio tronco rugoso

s’ aggrappa alle radici

 

***

tanka di Flavia Rolli ©

Immagine dal web: riproduzione di un dipinto di Silvana Dell’ Ordine

http://www.dellordinesilvana.it/foto-1.html

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fiore vivente –  (*)

sotto un cielo di nubi

è sbocciata armonia

 

***

 

katauta di Flavia e Francesca dedicato alla cara amica Eufemia nel giorno del suo compleanno

Immagine dal web

 

(*) Nota:   La traduzione letterale della parola Ikebana è “fiori viventi”, ma l’arte giapponese dei fiori recisi  può essere anche indicata come Kadō, cioè “via dei fiori”, intendendo cammino di elevazione spirituale secondo i principi dello Zen. L’Ikebana è un’arte molto antica. Ebbe origine in Oriente (India e Cina), ma solo nel complesso artistico e religioso del Giappone trovò terreno fertile per il proprio sviluppo trasformandosi, da iniziale offerta agli dei, in una multiforme espressione artistica. Le origini risalgono al VI secolo d.C., al periodo in cui il  buddhismo, attraverso la Cina e la Corea, penetrò nell’arcipelago nipponico introducendovi, fra le altre, l’usanza delle offerte floreali votive. In origine l’arte dei fiori era praticata solamente da nobili e monaci buddhisti, le classi elevate del Giappone; solo molto più tardi si diffuse in tutti i ceti, diventando popolare con il nome di Ikebana. Il primo stile, piuttosto elaborato, fu il Rikka, che nella composizione comprendeva la presenza di sette elementi: i tre rami principali e i quattro secondari. In seguito fu elaborato uno stile più semplice, il Nageire, al quale seguì il Seika, un Rikka semplificato, meno austero del Nageire. In epoca moderna ogni scuola adottò un proprio stile personale e si cominciarono ad usare anche vasi bassi dal bordo poco elevato, e sassi, rami secchi ed altri materiali naturali. Tutti gli elementi utilizzati nella costruzione dell’ikebana devono essere strettamente di natura organica, siano essi rami, foglie, erbe, o fiori. Nelle composizioni dell’Ikebana rami e fiori sono disposti secondo un sistema ternario, quasi sempre a formare un triangolo. Il ramo più lungo, più importante, è considerato qualche cosa che si avvicina al cielo, il ramo più corto rappresenta la terra e il ramo intermedio l’uomo. Così come queste tre forze si devono armonizzare per formare l’universo, anche i fiori e i rami si devono equilibrare nello spazio senza alcuno sforzo apparente.

 

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due di novembre –

all’ombra dei cipressi

rinverdisce il ricordo

***

katauta  e immagine di Flavia Rolli ©

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images autunno foglie

ci sono foglie

che ballando nel cielo

dichiarano l’autunno

***

Katauta di Francesca ©

Immagine dal web

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tanka di Luigi

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tra i rami antichi 

si impiglia una nuvola

risale il monte

 

poco più in alto muta

la prima neve imbianca

***

Tanka di Luigi  Zamproni
 ispirato dal film “La prima neve”
 
Immagine  dal web
 
 

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