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Archive for the ‘a più mani’ Category

Nel mese di novembre  noi  haijin di Semplice..mente haiku ci siamo recati al Bosco in Città, alle porte di Milano, e abbiamo tratto ispirazione  dal suggestivo paesaggio autunnale che si è aperto ai nostri occhi. Ecco alcune delle foto che Laura Cainarca ha  scattato e i componimenti che abbiamo scritto.

Bosco in città 3

Bosco in città 2

frusciar di foglie –

nel bosco i lievi passi

sussurrate parole

***

sui tronchi antichi

foglie ed edera e muschio –

regna l’autunno

katauta e haiku di Luigi Zamproni

Bosco in cità 1Bosco n città 6

Bosco in città 4

strada di legno
sul canneto nebbioso
tempo sospeso

***

gracidan corvi
cercando nella nebbia
le bacche rosse

***

bruma sottile
il novembre si attarda
sopra lo stagno

***
terra bagnata
scricchiolano le foglie
sotto ai lenti passi

***

coltre di nebbia
dal lago di metallo
si alza uno stormo

***

le foglie secche
son specchi nella nebbia
per i neri corvi

 ***

odor di legna
contando le sillabe
si gelano le dita

***

la via nel bosco
solenne cattedrale
di rami spogli

haiku e katauta di Laura Cainarca

Bosco in città 5

legno marcito

suono di lenti passi –

ecco l’autunno

***

corteccia bianca
foglie rosse sui rovi –
dietro la nebbia

***

giunge novembre –
impigliata tra i rami
liquida foschia

***

giace novembre

disteso sulla bruma

cinto di foglie

haiku di Andrea Omini

Bosco in città 7

?????????????

appesa al ramo

l’ultima foglia gialla

non vuol cadere

***

nebbia e silenzio –

schioccano i nostri passi

scuotendo il bosco

***

rosso sentiero

tappezzato di foglie

dove ti perdi?

***

rami ricurvi

spogliati delle foglie –

anime a nudo

haiku di Flavia Rolli

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mosse dal vento

fragili ballerine

danzano verso terra

katauta di Francesca Casagrande

immagine dal web

***

autunno parigi

piange Parigi –  

fanno eco le foglie

cadendo meste

haiku di Flavia Rolli

scritto il 13 novembre, giorno degli attentati a Parigi

immagine dal web

***

ginko

giovane ginkgo

d’oro giallo ammantato –

luce d’autunno

haiku e foto  di Luigi Zamproni

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Il 5 novembre  il piccolo gruppo di Semplice…mente haiku ha scelto come luogo di ispirazione il centro di Milano, nei giorni immediatamente successivi alla chiusura di Expo 2015 ….  Ecco i nostri componimenti.

tramvai

sferraglia un tramvai
la notte ha il suo profumo
e Milano sbadiglia

katauta e foto di Laura Cainarca

****

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(gli omenoni)

uomo di pietra

aspettando l’inverno

reggi il tuo peso

***

piazze segrete

nel cuore della città –

spazi deserti

***

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  porte dell’Expo –  (*) 

vuote, tristi vetrine

chiuse per sempre

*

haiku di Andrea Omini

foto di Flavia Rolli

***

echi lontani –

i cancelli del mondo (*)

tacciono a sera

*

haiku di Luigi Zamproni

***

scocca novembre-

ora la soglia è chiusa

vuoto Expo Gate (*)

sullo sfondo il Castello

sfida impavido il tempo

***

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ricche vetrine –

un povero clochard 

addormentato a terra

***

all’improvviso  

un corteo su due ruote (**)

nel centro città

a sera pedalando

riprendersi Milano

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piazza Castello

foresta urbana –

smilzi alberi rossi

cercano un varco

metriche varie  di Flavia

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Note

(*) Tutti i componimenti contrassegnati con un asterisco si riferiscono all’Expo Gate, luogo di ospitalità, intrattenimento, info e ticket point,  che per tutta la durata dell’Esposizione Universale, e prima ancora, ha simbolicamente rappresentato  la soglia fra Milano e l’Expo.

(**) Il tanka contrassegnato da due asterischi  si riferisce all’appuntamento fisso di Critical Mass, ogni giovedì sera, quando le due ruote si ritrovano in Piazza Mercanti,  nel centro di Milano, per percorrere le vie della città. Un momento di aggregazione e un pacifico strumento di lotta per rivendicare la possibilità di vivere la metropoli in modo migliore. 

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Nei giorni scorsi non ho potuto pubblicare i “tanzaku”  scritti da me, Francesca e Luigi per tanabata, la tradizionale festa giapponese che ricorre il 7 luglio in ricordo di una leggenda che celebra un amore eterno: quello fra la dea  Orihime e il giovane mandriano  Hikoboshi, rappresentanti le stelle Vega e Altair. Secondo la leggenda i due innamorati furono talmente presi dal profondo sentimento che provavano l’un per l’altro da dimenticare completamente i loro doveri, il loro lavoro e gli altri Dei. Per questo l’Imperatore del Cielo li condannò a vivere su due sponde separate dal fiume Ama no Gawa (Via Lattea), ma commosso dal grande amore che li univa concesse loro di  incontrarsi  una volta all’anno, il settimo giorno del settimo mese lunare, ovvero il 7 luglio. In questa data, l’usanza dei popoli orientali è quella di rivolgere preghiere e desideri ai due astri Vega e Altair, scrivendoli su piccole strisce di carta colorata chiamati tanzaku, spesso sotto forma di haiku.

A modo nostro, anche noi abbiamo voluto unirci a questa usanza.

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settima notte –
il mio tanzaku vola
sopra le onde

***

 haiku di Flavia Rolli

immagine dal web

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la luna appesa
tra ulivi e boungavilles
nel cielo d’Icaro

dondolano i miei sogni

sotto i raggi  d’argento

***

tanka e immagine di Flavia Rolli

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notte di stelle

affidati alla luna

sogni inespressi

***

senryu di di Francesca Casagrande

immagine dal web

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tanzaku appesi –

nella torrida sera

neanche un alito soffia

***

 katauta di Luigi Zamproni

immagine dal web

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torrida notte –

appesi desideri

tuoni lontani

***

haiku di Luigi Zamproni

immagine dal web

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L’8 giugno ho vissuto  un’altra  serata speciale in compagnia degli amici che partecipano al laboratorio “Semplicemente haiku”.

Ecco il componimento che ciascuno di noi ha scelto di condividere qua su Filintrecciati,

scegliendolo fra tutti quelli che sono scaturiti durante questa suggestiva passeggiata

nella campagna alla periferia di Milano, a Bareggio.

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lampi lontani

ma non s’ode un tuono –

solo cicale

haiku di Andrea Omini

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lenti i miei passi –

come è lenta la sera 

tarda la notte

haiku di Luigi Zamproni

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lontano è ancora

dalle spighe quiete

il temporale

haiku di Laura Cainarca

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solo al crepuscolo

l’albero attende invano

tradito dalla luna

katauta di Flavia Rolli

***

immagini di Laura Cainarca, ideatrice del laboratorio. 

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