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Archive for the ‘Andrea Omini’ Category

Nel mese di novembre  noi  haijin di Semplice..mente haiku ci siamo recati al Bosco in Città, alle porte di Milano, e abbiamo tratto ispirazione  dal suggestivo paesaggio autunnale che si è aperto ai nostri occhi. Ecco alcune delle foto che Laura Cainarca ha  scattato e i componimenti che abbiamo scritto.

Bosco in città 3

Bosco in città 2

frusciar di foglie –

nel bosco i lievi passi

sussurrate parole

***

sui tronchi antichi

foglie ed edera e muschio –

regna l’autunno

katauta e haiku di Luigi Zamproni

Bosco in cità 1Bosco n città 6

Bosco in città 4

strada di legno
sul canneto nebbioso
tempo sospeso

***

gracidan corvi
cercando nella nebbia
le bacche rosse

***

bruma sottile
il novembre si attarda
sopra lo stagno

***
terra bagnata
scricchiolano le foglie
sotto ai lenti passi

***

coltre di nebbia
dal lago di metallo
si alza uno stormo

***

le foglie secche
son specchi nella nebbia
per i neri corvi

 ***

odor di legna
contando le sillabe
si gelano le dita

***

la via nel bosco
solenne cattedrale
di rami spogli

haiku e katauta di Laura Cainarca

Bosco in città 5

legno marcito

suono di lenti passi –

ecco l’autunno

***

corteccia bianca
foglie rosse sui rovi –
dietro la nebbia

***

giunge novembre –
impigliata tra i rami
liquida foschia

***

giace novembre

disteso sulla bruma

cinto di foglie

haiku di Andrea Omini

Bosco in città 7

?????????????

appesa al ramo

l’ultima foglia gialla

non vuol cadere

***

nebbia e silenzio –

schioccano i nostri passi

scuotendo il bosco

***

rosso sentiero

tappezzato di foglie

dove ti perdi?

***

rami ricurvi

spogliati delle foglie –

anime a nudo

haiku di Flavia Rolli

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Il 5 novembre  il piccolo gruppo di Semplice…mente haiku ha scelto come luogo di ispirazione il centro di Milano, nei giorni immediatamente successivi alla chiusura di Expo 2015 ….  Ecco i nostri componimenti.

tramvai

sferraglia un tramvai
la notte ha il suo profumo
e Milano sbadiglia

katauta e foto di Laura Cainarca

****

20151105_213900

(gli omenoni)

uomo di pietra

aspettando l’inverno

reggi il tuo peso

***

piazze segrete

nel cuore della città –

spazi deserti

***

20151105_221948

  porte dell’Expo –  (*) 

vuote, tristi vetrine

chiuse per sempre

*

haiku di Andrea Omini

foto di Flavia Rolli

***

echi lontani –

i cancelli del mondo (*)

tacciono a sera

*

haiku di Luigi Zamproni

***

scocca novembre-

ora la soglia è chiusa

vuoto Expo Gate (*)

sullo sfondo il Castello

sfida impavido il tempo

***

senzatetto-milano-300x225

ricche vetrine –

un povero clochard 

addormentato a terra

***

all’improvviso  

un corteo su due ruote (**)

nel centro città

a sera pedalando

riprendersi Milano

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piazza Castello

foresta urbana –

smilzi alberi rossi

cercano un varco

metriche varie  di Flavia

****

Note

(*) Tutti i componimenti contrassegnati con un asterisco si riferiscono all’Expo Gate, luogo di ospitalità, intrattenimento, info e ticket point,  che per tutta la durata dell’Esposizione Universale, e prima ancora, ha simbolicamente rappresentato  la soglia fra Milano e l’Expo.

(**) Il tanka contrassegnato da due asterischi  si riferisce all’appuntamento fisso di Critical Mass, ogni giovedì sera, quando le due ruote si ritrovano in Piazza Mercanti,  nel centro di Milano, per percorrere le vie della città. Un momento di aggregazione e un pacifico strumento di lotta per rivendicare la possibilità di vivere la metropoli in modo migliore. 

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La sera del 16 settembre, in compagnia degli amici del  gruppo “Semplicemente Haiku”,  sono stata a Cusago, nel Parco Agricolo Sud alle porte di Milano, dove sorge un bellissimo castello visconteo del  IVX secolo.

Purtroppo questo meraviglioso maniero, residenza così amata da Ludovico Sforza e sua moglie Beatrice D’Este, versa da molti anni in uno stato di grave abbandono e rischia di cadere in rovina.   Miglior sorte è invece toccata all’antico mulino cinquecentesco del complesso rurale del borgo:  inserito  in un ambizioso  progetto di restauro, è l’elemento  cardine di un suggestivo eco wellness hotel, realizzato  nel rispetto dell’ambiente  e delle radici  contadine del luogo.

Passeggiare di sera  ai piedi del castello e spingersi fino al mulino, accompagnati dal mormorio dell’acqua, è stata una nuova fonte di ispirazione. Ecco i componimenti che ne sono scaturiti.

Castello-Cusago-al-tramonto

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antiche mura

conquistate dall’erba –

il tempo vince

senryu di Andrea Omini

***

strade deserte –

decadente il castello

come l’estate

haiku di Laura Cainarca

***

cede l’estate –

nell’antico castello

regna il silenzio

resta solo il ricordo

voci sparse dal vento

tanka di Luigi Zamproni

***

antiche pietre –

l’ombra di un altro autunno

nell’abbandono

haiku di Flavia Rolli 

***

vecchio mulino –

l’acqua scorre veloce

rincorrendo il passato

katauta di Flavia Rolli

***

dorme il castello –

lo vegliano due tassi  (*)

fedeli sentinelle

katauta di Flavia Rolli

(*) nota : i tassi sono i due grandi alberi alla destra dell’ingresso centrale del castello

***
Immagini dal web

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