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Archive for the ‘sedoka’ Category

alfred11

sul davanzale

e sulle foglie scure

la luce di un lampione

 

brillano gocce

vela tutto la foschia

buon odore d’autunno  

***

sedoka di Luigi Zamproni

***

immagine dal web: dipinto di  Leonid Afremov

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Sedoka di Flavia

luna

falò nei campi  

la luna e il sole sposi

magia di mezz’ estate 

 

è  San Giovanni –

s’illumina la notte

oscurando le ténebre

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sedoka di Flavia

immagine dal web

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Nota:  

Il sole, nel solstizio d’Estate, sembra fermarsi, sorgendo e tramontando sempre nello stesso punto sino al 24 giugno, quando ricomincia a muoversi sorgendo gradualmente sempre più a sud sull’ orizzonte. La notte di S. Giovanni, il 24 giugno appunto, rientra nelle celebrazioni solstiziali; il nome associatogli deriva dalla religione Cristiana, perché secondo il suo calendario liturgico vi si celebra San Giovanni Battista.

In questa festa, secondo un’antica credenza il sole (fuoco) si sposa con la luna (acqua): da qui i riti e gli usi dei falo’  (per attirare la benevolenza del sole e rallentarne idealmente la discesa) e della rugiada, presenti nella tradizione contadina e popolare. Non a caso gli attributi di S. Giovanni sono il fuoco e l’acqua, con cui battezzava. Così nel corso del tempo, c’è stato un mischiarsi di tradizioni antiche, pagane, e ritualità cristiana, che dettero origine a credenze e riti in uso ancora oggi e ritrovabili perlopiù nelle aree rurali.

Con le feste del solstizio estivo, San Giovanni è visto come protettore dalle influenze malefiche: nel momento in cui inizia la fase “oscura” del cielo annuale e le minacce delle forze del male e delle tenebre sembrano farsi più forti, si sente la necessità di qualcuno che assicuri la rinascita della luce.

Gli antichi senza dubbio colsero un significato nella strana ironia per cui quando la luce e la vita sono al culmine, al solstizio d’estate, si gettano i semi della morte, delle tenebre e del decadimento; e lo stesso vale per il contrario, al solstizio d’inverno.

Ecco forse spiegato il motivo per cui si svilupparono tutta una serie di riti – i fiori, il fuoco, le nozze e i funerali – che accompagnavano la festa di Mezzestate: era una celebrazione della trasformazione.

A Mezzestate, nello sbocciare di un fiore, nel fuoco, nel sesso e nella morte, si liberano le energie, avviene una trasformazione, e il Cielo e la Terra si riuniscono per un momento. E poi la vita continua.

 

Per saperne di più sui riti e le usanze di questa festa

cliccare sul link qua di seguito

http://www.gustosamente.com/article/notte-di-san-giovanni-una-notte-davvero-magica

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boccioli rosa
si schiudono in un giorno
carezzati dal sole

sul ramo in fiore
raggi di primavera  –
l’inverno è solo un’ombra

***

Sedoka di Francesca Casagrande  e Flavia Rolli 

Immagine scattata  da Francesca Casagrande

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image  1

timidissima

all’aurora si posa

la brina col suo manto

 

tutto biancheggia

sul cardo un cardellino

indugia e attende il sole

***

Luigi Zamproni

Immagine dal web

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nevica neve –

le foglie sono ormai

un ricordo lontano

 

pensiero lieve –

scivolando su di  noi

tempo mai scorse invano

***

Francesca e  Arashisei

Immagine dal web (dipinto di Hiroshige)

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ragazzo nebbia

incerte realtà
dalla nebbia svelate
subito scompaiono
 
vago seguendo
l’odore del camino
che mi riporta a casa
 
***
 
Luigi Zamproni
 
Immagine dal web
 
 
 

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caminetto1

 

luce soffusa
dal camino riflessa
sull’abete adornato
 
doni e regali
da bambino sognavo
aspettando mattino
 
***
Luigi  Zamproni
 
Immagine dal web

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